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Casa di Preghiera S. Michele
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PREGHIERA A MARIA SS.MA AVVOCATELLA
Ti salutiamo, o Regina Nostra Avvocata, Tu hai grande confidenza con Gesu' Cristo che è tuo Figlio, e nessuno dei Santi del cielo ne può avere tanta. Tu puoi ogni cosa perche' sei MADRE, a Te nulla si nega perchè sei REGINA. Non disprezzare, dunque, il nostro pianto, non sdegnare i nostri sospiri, non deludere la nostra attesa. Il Figlio tuo si lascia facilmente piegare da Te , o Maria; piegalo in nostro favore e finchè durerà questa vita miserevole, guarisci, difendici, proteggici e custodiscici. AMEM

POZZUOLI (NA) - Dopo la celebrazione del 55° anniversario della morte del futuro santo di Pianura, la Diocesi di Pozzuoli si appresta a festeggiare un traguardo importante: è stata messa in calendario per il 7 maggio del 2011 la beatificazione del venerabile don Giustino Russolillo. Papa Ratzinger ha infatti riconosciuto il miracolo fatto dal sacerdote di Pianura, che nel 1998 guarì una catechista da un carcinoma. I medici attestarono la completa guarigione alla fine della radioterapia: lo scorso anno la Consulta medica, istruita un’inchiesta, ha riconosciuto l’inspiegabilità scientifica della guarigione. Un percorso che prende il via nel 1997 quando alla presenza del Santo Padre venne promulgato il decreto riguardante le virtù eroiche del fondatore dei Padri Vocazionisti, delle Suore Vocazioniste e delle Apostole della Santificazione Universale: Don Giustino fu infatti proclamato Venerabile.
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I MOTIVI PER FAR BENE IL MESE DI MAGGIO

I. - Con la devozione del «Mese di Maggio» tu puoi ottenere il patrocinio di Maria e la tua salvezza. Sarà mai possibile che una Madre sì tenera non abbia da esaudire un suo figlio che si mostra sinceramente a lei devoto? Per un rosario, per un digiuno, ella ha talvolta beneficato, con grazie singolari, i più grandi peccatori. Pensa dunque che cosa farà per un intero mese a lei dedicato!
II. - Gran bisogno tu hai di Maria per salvarti. Sei innocente? Ma la tua innocenza è in gran pericolo. Quanti più innocenti di te sono caduti in peccato, e si sono pentiti! Sei penitente? Ma la tua perseveranza è molto incerta! Sei peccatore? Oh! quanto bisogno tu hai di Maria per convertirti! Hai cominciato più volte senza riuscirvi. Ah! se non fosse stato per Maria, forse a quest'ora saresti già perduto.
III. - Ma guai a perdere questa grazia! Guai se cominci, e dopo pochi giorni abbandoni! Chi sa se questa non sia l'ultima occasione che Dio ti presenta per migliorarti!. Chi sa se a questa devozione non sia congiunta la tua finale perseveranza! E poi, chi sa se questo non sia l'ultimo mese della tua vita?! Poter con sì poco acquistar un sì gran patrocinio, e non farlo! Che rammarico, che rimorso in punto di morte! Pensaci bene. Se è così, onoriamo, dunque ed amiamo Maria, ed in questi giorni del mese di Maggio si accresca il nostro amore per questa Vergine bella, per questa Madre dolcissima! A noi che abbiamo bisogno di tante grazie per il corpo e per l'anima; a noi che versiamo in tanti lutti e dolori; a noi che siamo sì esposti alle tentazioni dell'inferno, alle seduzioni del mondo e alla guerra delle nostre passioni: quanto riesce caro il ritorno della pratica del «Mese Mariano»!

LA PREZIOSITÀ DELL'ANIMA
I. - Considera, anima mia, quanto sei preziosa per la nobiltà della tua origine. Da quali mani sei uscita? dalle mani di Dio! Ad immagine di chi sei fatta? Ad immagine e somiglianza di Dio. È una verità (Eccl. 17,1). E tu pensi così poco alla tua nobiltà, che la perdi con il peccato, e prendi le fattezze di un demonio?
II. - Anima mia, tu eri perduta per sempre. Ebbene, chi t'ha riscattata dalle mani del demonio? Il tuo Padre celeste. E che cosa ha sborsato per averti? Oro, argento, pietre preziose? Ah! molto di più, infinitamente di più! Ha versato il sangue del suo Figlio, ha donato la sua vita!
III. - Considera infine quanto sei preziosa per la felicità del tuo destino. Tu sei figlia del Dio Creatore, del re supremo, destinata ad ereditare il suo regno eterno, a regnare con lui nella gloria eterna. E quanta premura dovrai allora avere per non perdere una tale eredità. Fermati sul Calvario, anima mia, e conoscerai quanto sei costata al Figlio di Dio! Ma considera pure che accanto a quella croce c'era Maria. Ella fu associata al mistero della salvezza. Fu lei a dare carne e sangue e vita a Cristo Gesù, e ai piedi della croce si unì al sacrificio del Figlio per la nostra salvezza.
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Calendario LA VOCE
Non voglio agitarmi mio Dio: pensaci Tu!
Don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano vissuto e morto in concetto di santità, ha scritto questo insegnamento sull'abbandono in Dio ispiratogli da Gesù stesso.
Cambiamo l'agitazione in preghiera
Gesù alle anime: - Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, e cambiare così l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione, e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: pensaci tu. E contro l'abbandono, essenzialmente contro, la preoccupazione, l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. E come la confusione che portano i fanciulli che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro. Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione, riposate in me credendo alla mia bontà, e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi, io vi addestro, vi porto nelle mie braccia vi fo trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all'altra riva. Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillamento, ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.
Nelle necessità spirituali e materiali...
Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me, mi guarda, e dicendomi: pensaci tu, chiude gli occhi e riposa! Avete poche grazie quando vi assillate voi per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi nel dolore pregate perché io operi, ma perché io operi come voi credete... Non vi rivolgete a me, ma volete voi che io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma, che gliela suggeriscono. Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: Sia santificato il tuo nome, cioè sii glorificato in questa mia necessità; venga il tuo regno, cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra, cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare per la vita nostra eterna e temporale. Se mi dite davvero: sia fatta la tua volontà, che è lo stesso che dire: pensaci tu, io intervengo con tutta la mia onnipotenza, e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: Sia fatta la tua volontà, pensaci tu. Ti dico che io ci penso, e che intervengo come medico, e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e di': Pensaci tu. Ti dico che io ci penso, e che non c'è medicina più potente di un mio intervento di amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Insonni, tutto vogliamo valutare, tutto scrutare, confidando solo negli uomini. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare, e vi abbandonate così alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi, e come mi accoro nel vedervi agitati! Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda delle iniziative umane. Confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io fo miracoli in proporzione del pieno abbandono in me, e del nessuno pensiero di voi; io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà! Se avete vostre risorse, anche in poco, o, se le cercate, siete nel campo naturale, e seguite quindi il percorso naturale delle cose, che è spesso intralciato da satana. Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi; opera divinamente chi si abbandona a Dio.
Quando invece confidiamo in Dio...
Quando vedi che le cose si complicano, di' con gli occhi dell'anima chiusi: Gesù, pensaci tu. E distràiti, perché la tua mente è acuta... e per te è difficile vedere il male e confidare in me distraendoti da te. Fa' così per tutte le tue necessità; fate così tutti, e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore. Ed io ci penserò, ve lo assicuro. Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, e ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando io vi fo la grazia dell'immolazione di riparazione e di amore, che importa la sofferenza. Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e di' con tutta l'anima: Gesù pensaci tu. Non temere, ci penserò e benedirai il mio nome umiliandoti. Mille preghiere non valgono un atto solo di abbandono: ricordatelo bene. Non c'è novena più efficace di questa: O Gesù m'abbandono in Te, pensaci tu!
Il Rosario dell'abbandono
O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria...
Giaculatoria: Signore, sia benedetto il tuo Nome e sia fatta la tua volontà.
1° posta: Gesù pensaci Tu (10 volte al posto delle Ave Maria).
Gloria...
Giaculatoria: O Gesù, sia fatta la tua volontà e sia benedetto il tuo Nome.
2° posta: Mamma Maria, pensaci Tu (10 volte).
Ave Maria... (al posto del Gloria).
Giaculatoria: O Maria, Madre mia, soccorrimi Tu.
3° posta come la 1° 4° posta come la 2° 5° posta come la 1°
Al termine, al posto della Salve Regina, si dice il Padre Nostro.
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